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Pulizia e purificazione di Cristalli e Pietre Dure: tutto quello che devi sapere!

Pulire e Purificare le pietre dure: come si fa?

Con il termine pulizia fisica dei cristalli si intende la rimozione a livello fisico di tutte quelle componenti che possono comprometterne la bellezza, ovvero la polvere, la sporcizia ed eventuali incrostazioni.

Occorre fare sempre molta attenzione quando operiamo la pulizia delle pietre dure, perchè sono minerali delicati e bisognosi di cure particolari.

Consigli per la pulizia meccanica di pietre dure e cristalli:

  • Utilizzare un panno pulito, asciutto e antistatico per rimuovere delicatamente i leggeri strati di polvere;
  • In alternativa è consigliato servirsi di un panno per la pulizia degli occhiali, che è rinomato per la sua consistenza leggera e per la facilità d’uso;
  • Per lo sporco più ostinato, utilizzare un pennello da trucco molto morbido e operare una pulizia con le setole;
  • Conservare pietre e cristalli al riparo da luce diretta del sole, coperte da un panno morbido di cotone.

Sconsigliamo vivamente l'utilizzo di saponi e detersivi casalinghi, poichè inutuli e spesso controproducenti, in quanto possono alterare le pietre in maniera indesiderata e lasciare tracce di grasso sulle stesse.

E' bene quindi togliere i gioielli prima di iniziare qualsiasi lavoro domestico o mansione lavorativa che possa danneggiare la conservazione delle pietre dure.

 

Metodo tradizionale di purificazione delle pietre dure: l'acqua corrente

Un aspetto molto importante nella pulizia e nella purificazione dei cristalli è costituito dall'immersione delle pietre in acqua corrente. Per acqua corrente si intende quella dolce di un ruscello di montagna o di una sorgente, pura e priva di elementi ossidanti. Questo tipo di acqua, che ha la caratteristica di essere in perenne movimento, è ottimo per purificare i cristalli.

Consigliamo l'mmersione delle pietre solo se non incastonate in montature di Argento, Oro o Acciaio.

Sconsigliamo di utilizzare l’acqua del rubinetto poichè essa è ricca di calcare, cloro e numerosi inquinanti e, inoltre, non ha un livello energetico sufficientemente alto per fare una corretta ed efficace purificazione.

Consiglio pratico

Ricordiamo che tutte le pietre dure sono molto sensibili all'acqua marina, poicheè il sale in essa presente tende ad infiltrasi nel reticolo cristallino delle pietre e, quindi, a rovinarle progressivamente. Il sale marino, infatti, riesce  penetrare nelle microfratture (spesso invisibili ad occhio nudo) di un cristallo, causandone la rottura.

 

Ricaricare le pietre dure con la luce lunare

Ricordiamo che tutte le pietre dure sono molto sensibili all'acqua marina, poicheè il sale in essa presente tende ad infiltrasi nel reticolo cristallino delle pietre e, quindi, a rovinarle progressivamente. Il sale marino, infatti, riesce  penetrare nelle microfratture (spesso invisibili ad occhio nudo) di un cristallo, causandone la rottura.

Esiste una stretta analogia tra la Luna e l’Acqua, infatti entrambe simboleggiano l’elemento più mobile, mutevole ed apportatore di vita sulla terra.

Un metodo efficace per ricaricare alcune tipologie di pietre dure, è il metodo che prevede l'esposizione del cristallo alla luce lunare. E' possibile anche unire luce lunare ed acqua lunare: si raccoglie fino ad un litro di acqua nel periodo di luna crescente in una bottiglia di vetro trasparente, per poi esporla nel momento della luna piena. Il tempo di esposizione è da una a tre ore. 

Grazie a questo metodo, l’acqua, nel momento preciso in cui viene esposta, oltre che a portare con sè la propria identità (derivante dal suo luogo di origine e dal suo peregrinare nelle viscere terrestri), riceve contestualmente le influenze dall’ambiente esterno, che ne potenziano l’efficacia.

Le pietre dure, quindi, saranno perfettamente ricaricate. E' bene, infine, ritirare le pietre prima dell'alba.

Quali pietre dure si possono ricaricare con la luce lunare?

Ametista, Onice, Granato, Diaspro, Acquamarina, Ematite, Pietra di Luna, Malachite, Fluorite.

 

Ricaricare le pietre dure con la luce solare

Questo metodo per ricaricare i cristalli prevede l'esposizione della pietra alla luce del sole.

Occorre quindi esporre la pietra al sole, ma accuratamente coperta da un panno in cotone, per evitare l'azione aggressiva dei raggi UV, che ne compromettono colore, brillantezza e integrità.

La durata dell'esposizione all’esterno può variare da mezzora fino a 3 ore. Le ore migliori sono al mattino prima delle 11 o il pomeriggio dopo le 16.

Quali pietre dure si possono ricaricare con la luce solare?

Sotto il sole si ricaricano molto bene le pietre con l’energia solare maschile, ovvero: Corniola, Occhio di Tigre, Ambra, Cristallo di Rocca, Agata di Fuoco.

 

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