Turchese: proprietà energetiche e curiosità

Turchese: proprietà energetiche e curiosità

Turchese: proprietà energetiche e curiosità tra cielo e terra

La Turchese non è solo una pietra: è un frammento di cielo caduto sulla terra. Con le sue sfumature che spaziano dal blu ceruleo al verde acqua, questa gemma ha affascinato imperatori, guerrieri e sciamani di ogni epoca.

Scopriamo insieme le sue caratteristiche e le sue qualità energetiche.

Turchese: curiosità e simbolismo

Il nome "Turchese" deriva dal francese pierre turquoise, ovvero "pietra turca". Curiosamente, la gemma non si estrae in Turchia; il nome nacque perché furono i mercanti turchi a introdurla per primi in Europa, portandola dai giacimenti della Persia (l'attuale Iran).

Il simbolismo del colore turchese

Simbolicamente, il Turchese rappresenta l'equilibrio tra gli opposti. Essendo un mix di blu (cielo/spirito) e verde (terra/natura), è considerata la pietra della sintesi. È il simbolo della saggezza che nasce dall'esperienza e della capacità di muoversi nel mondo con grazia e autorità.

Lo sapevi? Il Turchese è una delle poche pietre che "respira". Essendo porosa, può cambiare tonalità nel tempo assorbendo oli cutanei o reagendo all'acidità della pelle. Anticamente, si credeva che se la pietra del proprietario sbiadiva, fosse un presagio di malattia o di un pericolo imminente.

Turchese: leggende e folklore

La storia della Turchese è intrisa di magia. In quasi tutte le culture antiche, era considerata una pietra sacra e un amuleto di protezione universale. Indiani, Tibetani e addirittura gli Aztechi invece, le attribuivano proprietà curative.

Il Pianto del Cielo (Nativi Americani): per le tribù Apache e Navajo, il Turchese era un pezzo di cielo. Si diceva che dopo una grande danza per la pioggia, le lacrime di gioia degli dèi si fossero mescolate alla terra creando questa gemma. Gli sciamani la usavano per favorire le visioni e connettersi con lo "Spirito che tutto vede".

La Protezione dei Cavalieri: nel Medioevo, il Turchese era conosciuta come la "pietra del cavaliere". Si credeva che proteggesse sia il cavaliere che il cavallo dalle cadute accidentali. Se il cavaliere correva un pericolo, si diceva che la pietra si frantumasse per assorbire il colpo al posto suo.

L'Oro degli Egizi: in Egitto, il Turchese era associata alla dea Hathor, protettrice della gioia e della maternità. Veniva incastonata in pettorali e scarabei per garantire il passaggio sicuro nell'oltretomba.

Ciondolo Turchese Naturale in Pirite

Cristalloterapia: proprietà energetiche del Turchese

Nella cristalloterapia moderna, la Turchese è considerata una pietra "Maestra", capace di agire su più livelli contemporaneamente.

Turchese e il Chakra della Gola e la Comunicazione

L'azione principale della Turchese avviene sul Quinto Chakra (Vishuddha). È la pietra della verità espressa. Aiuta chi fatica a trovare le parole giuste o chi ha paura di parlare in pubblico, donando una comunicazione fluida, calma e onesta.

Turchese come scudo energetico

A differenza di altre pietre che assorbono l'energia negativa, la Turchese agisce come un emettitore di protezione. Crea una sorta di campo di forza intorno all'aura, proteggendo il portatore dalle influenze esterne indesiderate e dai "vampiri energetici".

Turchese per rigenerazione e forza

A livello emotivo, il Turchese è un toccasana per chi si sente esausto o vittima di stress cronico.

  • Calmante: placa l'ansia e induce uno stato di pace interiore.

  • Anti-Vittimismo: aiuta a smettere di sentirsi vittime delle circostanze, incoraggiando a prendere in mano le redini della propria vita.

  • Connessione spirituale: facilita la meditazione profonda, agendo come un ponte che stabilizza l'intuizione.

Come utilizzare il Turchese?

Indossare una Turchese significa portare con sé un pezzo di storia e una riserva di calma infinita. Che sia per il suo colore ipnotico o per le sue virtù millenarie, questa pietra continua a ricordarci che, anche nel caos, esiste un punto di equilibrio perfetto.

Il Turchese può essere utilizzato in diversi modi per beneficiare delle sue proprietà. 

Utilizzata durante la meditazione, aiuta a placare l’ansia ed a creare uno stato di calma interiore, favorendo una connessione più autentica con la propria essenza.

Purificare la pietra naturale di Turchese

Purificare il Turchese è un processo che deve essere eseguito con attenzione per mantenere la sua potenza energetica ed è molto importante purificarlo e ricaricarlo prima di indossarlo.

Innanzitutto capiamo perché farlo… Tutti i cristalli che noi intendiamo utilizzare per le loro energie, hanno bisogno ciclicamente di essere ricaricati sulla Selenite perché la loro energia va in qualche modo a perdersi e a sporcarsi con tutto l'ambiente circostante. 

Un consiglio da esperti: per pulire il Turchese, evita assolutamente ultrasuoni o detergenti acidi. Usa solo un panno morbido e umido e asciugalo subito. Ricorda che è una gemma "viva" che respira con te!

Come caricare il Turchese?

Il Turchese non può essere scaricata dopo l’uso con l'acqua e con luce del sole.

Luce Lunare: posiziona il Turchese all'aperto durante la notte sotto la luce lunare. Questo metodo permette alla pietra di assorbire l'energia positiva dalla luce celestiale.

Selenite: la Selenite è conosciuta per le sue proprietà purificanti. Puoi posizionare i tuoi cristalli o gioielli con Turchese accanto a un cristallo di Selenite per un breve periodo per purificarla.

Palo Santo, incenso o Salvia Bianca: passa delicatamente il fumo di palo santo o salvia bianca sopra il Turchese. Questo aiuta a liberare eventuali energie negative accumulatesi sulla pietra.

Drusa di Ametista: la drusa di ametista è uno strumento eccezionale per ricaricare altri cristalli, grazie alla sua potente energia purificante e rigenerante. Una drusa è un raggruppamento naturale di cristalli che crescono insieme su una matrice comune, creando una superficie ricca di punti energetici.

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